Dirlo è già difficile. Ma il dolore durante i rapporti non è qualcosa con cui convivere

—

Dirlo ad alta voce è già difficile, dirlo al medico è peggio, dirlo al partner è un’altra cosa ancora, eppure il dolore durante i rapporti riguarda molte più donne di quante immagini — e la maggior parte di loro ci convive in silenzio da mesi, a volte da anni, cercando di capire se è normale, se passa, se è colpa di qualcosa che hanno fatto o non fatto.

Non è normale e no, non passa da solo.

Dare un nome a quello che senti

Non tutto il dolore durante i rapporti è uguale e riconoscere la differenza aiuta a capire cosa sta succedendo davvero.

La vulvodinia è un dolore cronico della zona vulvare — bruciore, pizzicore, sensazione di irritazione — che può essere presente anche senza rapporti, semplicemente con l’abbigliamento, la posizione seduta, o senza una causa apparente, è un dolore che “c’è”, costante o quasi, e che i rapporti sessuali peggiorano.

La dispareunia è invece il dolore che compare specificamente durante o dopo la penetrazione — a volte superficiale, a volte profondo, a volte solo in certi momenti del ciclo o in certe posizioni, può essere acuto o sordo, immediato o che arriva dopo.

Le due condizioni spesso si sovrappongono, e spesso hanno radici comuni: infiammazione cronica locale, alterazioni del tessuto vulvo-vaginale, tensione del pavimento pelvico che nel tempo ha imparato a “proteggersi” dal dolore contraendosi — e così facendo, lo perpetua. Per questo motivo ultimamente si parla più di dolore pelvico che di categorie di dolori simili ma per certi versi differenti, si tratta comunque di dolore fastidioso e che crea nervosismo, tensione e difficoltà anche relazionale.

Il ciclo in cui si finisce intrappolate

C’è un pattern che si ripete, si evita, per non sentire dolore, si sopporta, perché “almeno così funziona”, si cerca su Google alle undici di sera, si prova una crema, poi un’altra, si va dal ginecologo, si sente dire che “è tutto normale”. si torna a casa con un po’ meno speranza di prima.

Il problema di questo ciclo non è la mancanza di volontà — è che nessuna di queste risposte guarda alla causa. L’infiammazione cronica locale non si risolve con una crema lenitiva, il tessuto alterato non recupera elasticità con il riposo, e il sistema nervoso che ha imparato ad associare la penetrazione al dolore non si “resetta” da solo, anche quando il dolore fisico diminuisce.

Per uscire dal ciclo serve lavorare su più livelli contemporaneamente — e questo è esattamente quello che mancava finora.

Lavorare su due fronti: il tessuto e il sistema nervoso

Ho integrato nel mio percorso — Il Mio Spazio Intimo — due tecnologie che affrontano questo problema da angolazioni diverse e complementari.

La prima è l’ossigeno-ozonoterapia, l’ozono ha un’azione antinfiammatoria e rigenerante documentata: riduce l’infiammazione cronica locale, ripristina l’equilibrio del tessuto vulvo-vaginale e contribuisce a recuperare quella capacità di risposta che l’infiammazione ha progressivamente spento. Non è un antidolorifico — è un intervento che lavora sulla causa, non sul sintomo.

La seconda è l’elettro-neuromodulazione. Quando il dolore cronico ha modificato il modo in cui il sistema nervoso elabora gli stimoli nella zona pelvica — e succede, è fisiologico — serve uno strumento che parli direttamente a quelle fibre nervose. L’elettro-neuromodulazione genera uno stimolo calibrato che ricondiziona progressivamente la risposta neurologica, riducendo l’ipereccitabilità che mantiene vivo il dolore anche quando la causa iniziale sarebbe risolta.

I due approcci insieme affrontano quello che da soli non riuscirebbero a raggiungere.

A chi si rivolge questo percorso

Se senti dolore durante i rapporti da più di qualche settimana. Se hai già provato creme, lubrificanti, cambi di posizione — e non è cambiato nulla di sostanziale. Se il dolore è presente anche fuori dai rapporti, nella vita quotidiana. Se hai già fatto fisioterapia pelvica con risultati parziali e senti che manca ancora qualcosa.

In tutti questi casi, il punto di partenza è una valutazione — non un altro tentativo al buio.

Se ti riconosci in quello che hai letto, possiamo parlarne in un colloquio conoscitivo. Scrivimi.

Silvia – La Dottoressa Solare

Rispondi

● About Me

Sono Silvia, Fisioterapista e Life Coach, ciò che mi piace di più fare nella vita è incontrare le persone e accompagnarle nel percorso del benessere con il sorriso e con il meraviglioso supporto della natura.

● Master class gratuita di respirazione somatica

Prova subito una sessione di respirazione somatica e scopri i benefici. clicca qui