A volte mi sento dire dai miei pazienti “ma com’è che prima non c’era questo Tunnel Carpale e adesso invece è così diffuso?”.
In realtà la Sindrome del Tunnel Carpale c’è sempre stata, e ne hanno sofferto milioni di persone anche nei tempi precedenti ai nostri, ma prima non esistevano gli strumenti diagnostici e le conoscenze attuali, quindi si attribuiva tutto a problemi di circolazione e all’artrosi; ora nel 2016 abbiamo strumenti ben precisi e conosciamo molto di più della patologia e della fisiologia.
Il formicolio alle dita, al pollice, indice e medio, soprattutto notturno, sono un segnale, direi indiscutibile, di sofferenza del Nervo Mediano; il formicolio è un sintomo tipico di una problematica che affligge il nervo, nel caso della Sindrome del Tunnel Carpale si tratta del Nervo Mediano che viene schiacciato all’interno del Canale Carpale dai tendini flessori tipicamente infiammati. La diagnosi di questa patologia è tendenzialmente clinica, e solitamente viene supportata dall’indagine Elettromiografica, un esame in grado di confermare la problematica del nervo nel tratto del polso. Una grossissima attenzione va posta sulla diagnosi differenziale, l’esame è in grado di analizzare con certezza il rallentamento della conduzione nervosa, ma spesso non viene indagato il concomitante problema a livello cervicale. Mi spiego meglio, il nervo ha origine dal tratto cervicale della colonna vertebrale e attraversa tutto il braccio, per questo motivo il nervo può soffrire sia a livello del polso, e l’elettromiografia positiva lo certifica, ma può soffrire anche alla sua emergenza a livello del collo per problematiche del tratto cervicale, quindi un esame approfondito di tutto il nervo è sempre utile in questi casi per porre rimedio completo alla sintomatologia.
Quando compaiono in maniera ricorrente formicolio o scosse alle mani, non attendete che passino da sole, fatevi vedere, prima si capisce il problema, prima si può risolvere.
Silvia







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