Post-parto, fascia addominale sì o no?

Oggi voglio affrontare un tema che regolarmente si ripresenta nella mia pratica clinica: è consigliabile utilizzare la fascia addominale dopo il parto?

La questione suscita ancora molti pareri discordanti, spesso si sconsiglia l’uso della fascia perché, a dire di alcuni, limiterebbe l’attivazione dei muscoli addominali, impedendone quindi il recupero, io, al contrario, tendo a consigliarla, e ora ti spiego perché.

Di fronte alla domanda sull’utilizzo della fascia addominale nel post-parto, la mia risposta è generalmente affermativa, a patto che sia accompagnata da un programma di rinforzo specifico per la muscolatura della parete addominale. Come ben sai, durante la gravidanza – e soprattutto negli ultimi mesi – i muscoli addominali subiscono un significativo allungamento e sono chiamati a sostenere un peso notevole. Pertanto, non è realistico aspettarsi che, immediatamente dopo il parto, la muscolatura ritorni alla sua lunghezza originaria come per magia. Il corpo necessita di tempo per recuperare la corretta tensione e trofismo, sia della pelle sia dei muscoli, rendendo essenziale un programma di recupero mirato. Ma, in questa fase di attesa, se i muscoli non sono ancora in grado di svolgere appieno la loro funzione di contenimento degli organi addominali e supporto alla schiena, perché non dovremmo aiutarci con una fascia post-parto?

Certamente, l’uso esclusivo della fascia senza un’adeguata attivazione muscolare può effettivamente limitare il lavoro dei muscoli. Tuttavia, se viene impostato un corretto programma di esercizi che stimoli opportunamente i muscoli, non appena questi saranno pronti a riprendere il loro ruolo, sarà semplice abbandonare la fascia.

Solitamente, sono le stesse mamme a smettere di indossare la fascia quando percepiscono che il sostegno muscolare è diventato sufficiente a garantire una buona sensazione di solidità e stabilità.

Qui di seguito, come al solito, vi lascio l’estratto di un lavoro scientifico sull’argomento, che trovo particolarmente interessante.

“La diastasi dei retti addominali è una condizione comune tra le donne in gravidanza e nel post-parto, caratterizzata dalla separazione dei muscoli retti addominali lungo la linea alba. Questo distanziamento, definito patologico se supera i 2,7 cm all’altezza dell’ombelico, tende ad iniziare dalla 14° settimana di gravidanza e può continuare fino al parto. Spesso, la condizione migliora naturalmente entro otto settimane dal parto, ma la sua presenza può incidere negativamente sulla salute fisica durante e dopo la gravidanza.

La diastasi dei retti addominali (DRA) è associata a vari problemi come alterata biomeccanica del tronco, difficoltà nelle attività quotidiane, instabilità pelvica e lesioni spinali, tra gli altri. Tradizionalmente trattata con chirurgia, percepita più come una questione estetica, la DRA comporta rischi quali seroma, infezioni e recidive. Attualmente, si raccomandano esercizi addominali per la gestione post-partum della DRA, sebbene non ci sia un consenso sugli esercizi più efficaci. Altre terapie non chirurgiche includono esercizi aerobici, educazione posturale e supporto esterno come fasce o corsetti, i cui effetti, tuttavia, rimangono incerti.

Un totale di 45 donne sono state suddivise casualmente in 3 gruppi: 1) esercizi di stabilizzazione del core; 2) combinazione di esercizio e corsetto addominale; 3) solo corsetto addominale.

Le partecipanti del primo gruppo hanno intrapreso un programma di rafforzamento mirato a migliorare la stabilità dei muscoli profondi del core, praticandolo tre volte alla settimana per otto settimane. Questo programma includeva esercizi per promuovere una corretta respirazione diaframmatica, rafforzare il muscolo trasverso dell’addome e allenare il pavimento pelvico. Il percorso era suddiviso in tre fasi, da attività a bassa intensità a esercizi più complessi e sfidanti.

Nella fase iniziale, l’attenzione era rivolta principalmente sui muscoli trasverso e obliquo interno dell’addome, oltre che sul pavimento pelvico, attraverso esercizi di respirazione, inclinazioni pelviche ed esercizi di Kegel. Successivamente, sono stati aggiunti esercizi con la torsione inversa del tronco, crunch inversi, rafforzamento dei muscoli dell’anca, esercizi bird-dog e cat camel. L’ultima fase introduceva movimenti più complessi come gli esercizi table-tap e allenamenti dell’equilibrio con la palla.

L’intensità degli esercizi veniva adeguata in base al livello di fatica percepito dalla partecipante, utilizzando la scala BORG per misurare lo sforzo. Oltre al programma principale, erano previsti esercizi di riscaldamento e defaticamento, come passi e jogging, da eseguire prima e dopo ogni sessione. Le partecipanti svolgevano gli esercizi due volte alla settimana sotto la supervisione di un fisioterapista e una volta a casa, per la durata delle otto settimane.

Alle donne del secondo gruppo è stato richiesto di indossare un corsetto addominale, oltre a seguire gli stessi esercizi di stabilizzazione del core del primo gruppo. Il corsetto, morbido e confortevole, doveva essere portato ogni giorno per le 8 settimane di intervento, esclusi i momenti del bagno, e aveva funzioni di supporto alla schiena e di compressione sui muscoli addominali. Nel terzo gruppo, invece, le partecipanti dovevano indossare solamente il corsetto addominale morbido durante le ore diurne per tutto il periodo dell’intervento di 8 settimane.

Il nostro studio ha evidenziato che l’abbinamento di un corsetto addominale agli esercizi di stabilizzazione del core porta a miglioramenti significativi e clinicamente rilevanti in tutte le aree valutate. In particolare, i gruppi che hanno combinato l’uso del corsetto con gli esercizi e quelli che hanno eseguito solo gli esercizi hanno mostrato miglioramenti superiori rispetto al gruppo che ha utilizzato solamente il corsetto. La forza e la resistenza alla flessione del tronco nei primi due gruppi sono migliorate in modo notevole, a dimostrazione che l’esercizio, sia da solo che in combinazione con il corsetto, ha un impatto positivo.

Interessante notare che non vi sono state differenze significative tra i gruppi per quanto riguarda il livello di dolore e il bilanciamento. Questo ci dice che, mentre gli esercizi di stabilizzazione del core e l’uso del corsetto sono efficaci nel ridurre la diastasi dei retti addominali (DRA), l’impatto sul dolore e sul bilanciamento è simile tra i gruppi.

Gli esercizi di co-contrazione del pavimento pelvico e del muscolo trasverso dell’addome si rivelano fondamentali nel rafforzamento del core post-partum. La combinazione di questi esercizi con l’uso del corsetto addominale sembra essere una strategia promettente per trattare la DRA, offrendo supporto e compressione alla regione addominale, che a sua volta può contribuire a ridurre i problemi di salute correlati alla DRA.

Inoltre, abbiamo osservato una diminuzione significativa nei livelli di dolore valutati tramite la scala VAS (Visual Analog Scale) dopo l’uso degli esercizi e del corsetto, sia singolarmente che in combinazione, suggerendo che entrambi gli approcci contribuiscono a ridurre la tensione sui muscoli addominali, offrendo compressione e supporto.

Infine, è stato rilevato un incremento della forza muscolare di flessione del tronco, probabilmente dovuto al potenziamento della formazione di collagene nella linea alba indotta dagli esercizi nel periodo post-partum precoce, che fornisce un punto di ancoraggio più solido per i muscoli della parete addominale, aumentando così la stabilità durante gli esercizi di sit-up. L’uso contemporaneo del corsetto addominale ha probabilmente protetto il collagene in formazione, contribuendo a risultati ancora migliori nel gruppo che ha combinato terapia dell’esercizio e corsetto.”

Quindi devo dire che mi trovo particolarmente d’accordo con questi autori e mi sento quindi di ribadire la mia idea: fascia sì, indossata correttamente e associata ad un valido programma di recupero addominale, a mio avviso la formula vincente.

Per intraprendere questo percorso con me scrivimi o contattami e stileremo il programma più adatto propri per te, per un recupero ottimale della parete addominale.

La dottoressa Solare.

Comparison of the efficiency of core stabilization exercises and abdominal
corset in the treatment of postpartum diastasis recti abdominis. Ayse Kavasoglu Kaya, Merve Yilmaz Menek; European Journal of Obstetrics and Gynecology 285 (2023) 24–30

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Sono Silvia, Fisioterapista e Life Coach, ciò che mi piace di più fare nella vita è incontrare le persone e accompagnarle nel percorso del benessere con il sorriso e con il meraviglioso supporto della natura.

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