ALIMENTAZIONE E LINFEDEMA, QUALI CONSIGLI?

Linfedema e alimentazione sono collegati? Assolutamente sì, una buona e corretta alimentazione è fondamentale per migliorare e tenere sotto controllo una condizione di linfedema o lipedema.

In questa occasione vi voglio riportare dei consigli che ho “catturato” all’ultimo congresso sul linfedema legati all’intestino e all’alimentazione; ovviamente i miei ringraziamenti per queste “pillole” vanno al Dott. Domenico Corda che si occupa da anni di questo problema.

Il primo ed essenziale passo per una corretta alimentazione è sicuramente lo studio della flora batterica residente nel nostro intestino, ad oggi ci sono test molto semplici da eseguire e assai precisi nel risultato (grazie mille al Dott. Paolo della mia farmacia di fiducia, la Farmacia Introini, che mi ha spiegato al meglio questi test). Conoscere la composizione dei batteri presenti ci permette di capire quali sono gli alimenti più indicati per noi, per esempio, chi ha una flora batterica prevalentemente fermentativa è meglio riduca il consumo di carboidrati semplici e alcune verdure soprattutto crude che aumentano il meteorismo intestinale con conseguente aumento della pressione endoaddominale; chi invece ha una flora batterica prevalentemente putrefativa è meglio che eviti una dieta di sole proteine.

Un buon programma alimentare prevede quindi, ove necessaria, la cura della disbiosi e l’introduzione di una dieta equilibrata per il successivo mantenimento.

Un’altro consiglio, quasi scontato, consiste nel bere molto, i tessuti hanno bisogno di essere idratati, meglio quindi evitare caffè e alcool che sono blandi diuretici.

Una buona integrazione quasi sempre prevede anche l’aiuto di integratori di vitamine e oligoelementi.

Una grandissima attenzione va posta anche ai grassi, soprattutto per le persone che hanno subito una linfoadenectomia pelvica (asportazione dei linfonodi), per evitare di aumentare il carico di lavoro intestinale, il meglio sono quindi gli acidi grassi a media catena, quindi il pesce, gli olii di origine vegetale (olio extravergine d’oliva, olio di soia, olio di lino) e la frutta secca; da evitare, invece, i grassi saturi come la margarina, il burro a produzione industriale e gli insaccati. In questo caso è bene porre attenzione all’integrazione delle vitamine liposolubili che altrimenti non verrebbero assunte.

L’ultimo spunto ve lo lascio sulla definizione data dalla OMS dei PROBIOTICI:

<<Microrganismi (tipo i fermenti) che somministrati in maniera adeguata e dopo attento studio del microbiota presente, possono conferire benefici alla salute>>, recenti studi riportano che alcuni ceppi di probiotici, non tutti, possono ridurre i rischi di malattie infettive respiratorie, urinarie e cutanee.

Direi che questa definizione ci debba far riflettere molto.

Silvia

http://www.centropascal.it

2 risposte a “ALIMENTAZIONE E LINFEDEMA, QUALI CONSIGLI?”

  1. Avatar Maria Grazia Carparelli
    Maria Grazia Carparelli

    Buongiorno in merito al concetto “sicuramente lo studio della flora batterica residente nel nostro intestino, ad oggi ci sono test molto semplici da eseguire e assai precisi nel risultato ” mi potrebbe indicare quali test eseguire? Soffro di lipedema da quasi 30 anni ed ho notato una correlazione coi miei disturbi intestinali.

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    1. Avatar salutecuriosa

      Gent.ma Maria Grazia, riporto la risposta direttamente del Dott. Paolo Zibetti, farmacista di fiducia con il quale collaboro:

      il test che si deve eseguire per avere indicazioni sullo stato di salute intestinale si chiama Intest Flora+ ed è effettuato dal laboratorio Spire di Reggio Emilia o attraverso le farmacie affiliate al laboratorio stesso.

      Se l’intestino è disbiotico, cioè ha una carenza quantitativa o uno squilibrio qualitativo di microrganismi enterici (tenendo conto delle numerosissime funzioni della flora batterica intestinale) è sicuramente un intestino con delle difficoltà.

      Il soggetto con un intestino disbiotico:
      • spesso non digerisce bene (la flora batterica produce enzimi digestivi)
      • si ammala facilmente a causa di un indebolimento del sistema immunitario
      • può vedere ripresentarsi in modo ricorrente infezioni quali cistiti o candidosi
      • si sente spesso stanco e senza energia
      • soffre di stitichezza o di diarree frequenti
      • lamenta meteorismo o aerofagia.

      Altri campanelli d’allarme possono essere:
      • acne
      • psoriasi
      • alitosi
      • dolori addominali
      • colon irritabile
      • cefalea
      • foruncolosi
      • dermatite
      • ansia o sbalzi d’umore.

      Sicuramente l’alimentazione gioca un ruolo importantissimo in molte delle problematiche anche apparentemente non collegate, quindi trovare una buona dieta può essere un cambiamento strategico.
      Per qualsiasi altra informazione può visitare il sito della Farmacia Introini: http://www.farmaciaintroini.it

      Silvia

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About Me

Sono Silvia, Fisioterapista e Life Coach, ciò che mi piace di più fare nella vita è incontrare le persone e accompagnarle nel percorso del benessere con il sorriso e con il meraviglioso supporto della natura.

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