Hai iniziato a fare esercizi per il pavimento pelvico, ma il dolore non passa? Ti hanno detto di “stringere” o fare i “famosi” esercizi di Kegel… ma senti ancora tensione, fastidio, magari anche mal di schiena o dolore alle anche?
La verità è che non basta lavorare sul perineo per curare davvero il dolore pelvico.
Il tuo corpo è una rete intelligente: se vuoi guarire, devi coinvolgere anche i muscoli del bacino, delle anche e della colonna lombare. È lì che spesso si nasconde una parte della causa del dolore.
Il pavimento pelvico non lavora da solo
Il pavimento pelvico è parte di un sistema: lavora insieme al diaframma, agli addominali profondi, ai glutei, ai muscoli potenti delle anche e ai muscoli della schiena. Tutti questi muscoli devono essere in equilibrio per garantire stabilità, postura e benessere.

Quando la zona lombare è rigida, i muscoli delle gambe non lavorano bene o le anche sono bloccate, il pavimento pelvico compensa e finisce per sovraccaricarsi.
Risultato? Tensione, dolore, fastidio durante i rapporti o anche solo quando stai seduta a lungo.
Il movimento è la tua medicina
Il dolore pelvico non è una condanna: è un segnale. E il movimento è uno degli strumenti più efficaci per liberare il bacino e riequilibrare le tensioni profonde.
Ecco cosa può fare davvero la fisioterapia:
- Rilasciare le tensioni della colonna lombare
- Riattivare i muscoli della gambe e i muscoli profondi del bacino
- Migliorare la mobilità delle anche
- Integrare il lavoro sul perineo in un sistema corporeo più ampio
- Educarti a respirare e muoverti senza paura

Dolore non è mai “normale”
Siamo abituate a pensare che certi dolori siano normali: il mal di schiena a fine giornata, il fastidio durante il ciclo, la sensazione di peso nella zona pelvica. Ma comune a più persone non significa sano.
Ascoltare il dolore è il primo passo per trasformarlo. E non sei sola: ci sono strumenti, percorsi e professionisti che possono aiutarti davvero.
Quando il dolore pelvico nasconde altro
A volte, il dolore pelvico è solo la punta dell’iceberg. Potrebbe comprendere:
- Cicatrici da parto o interventi
- Tensioni emotive e stress
- Posture rigide
- Respirazione disfunzionale
- Blocchi del diaframma o delle anche
Ecco perché serve uno sguardo globale, integrato, che non si fermi solo a “lì sotto”.
Ascolta il tuo corpo!
Il tuo corpo parla, e il dolore è una richiesta di attenzione. Ma non serve sopportare, ignorare o adattarsi.
Hai il diritto di stare bene, di sentirti libera nei movimenti, leggera nel bacino, forte nella schiena.
Con un percorso mirato, puoi ritrovare l’equilibrio che meriti.
È sempre il momento giusto per prenderti cura di te e vivere con gioia e forza.
Silvia – La Dottoressa Solare







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