Respirare è vivere. Ma cosa succede se, per vivere meglio, dovessimo… respirare meno?
Ti ricordi le lezioni di scienze a scuola? Probabilmente ti ricorderai che l’ossigeno è essenziale per la vita. E avevano ragione. Senza ossigeno, non possiamo sopravvivere nemmeno pochi minuti. Ma c’è un lato nascosto di questa verità biologica che spesso viene ignorato: respirare troppo ossigeno può danneggiarci.
Eh sì, hai letto bene. È questo il cuore del cosiddetto Paradosso dell’Ossigeno, individuato dal biochimico Dr. Helmut Sies. Vediamolo insieme, passo dopo passo, con parole semplici e qualche esempio pratico.
Ossidazione: la ruggine dentro di noi
L’ossigeno ci fa vivere, ma allo stesso tempo accelera l’invecchiamento e favorisce malattie croniche. Questo accade a causa di un fenomeno chiamato stress ossidativo: un disequilibrio tra pro-ossidanti (molecole che danneggiano) e antiossidanti (molecole che proteggono).
Proprio come una macchina arrugginisce se esposta all’aria e all’umidità, anche il nostro corpo “arrugginisce” se esposto a troppo ossigeno. Le cellule si deteriorano, le infiammazioni aumentano, e la qualità della nostra salute si abbassa.
Il collegamento tra stress ossidativo e respirazione
Sai cosa favorisce lo stress ossidativo? Respirare troppo.
Quando respiriamo troppo velocemente, troppo spesso o in modo superficiale, introduciamo troppo ossigeno nel nostro corpo. Questo può sembrare controintuitivo, ma è proprio qui che entra in gioco il paradosso: più ossigeno non significapiù energia o più salute.
Al contrario, l’iper-ossigenazione aumenta lo stress cellulare, accelera l’invecchiamento e può contribuire a disturbi come:
- Alzheimer e altre malattie neurodegenerative
- Diabete e malattie metaboliche
- Infiammazione cronica e dolore
- Ipertensione
- Stanchezza mentale e fisica
Perché respiriamo troppo (senza accorgercene)?
1. Lo stress e l’ansia
Quando siamo sotto stress, il nostro respiro si fa corto, veloce, disordinato. È una risposta del sistema nervoso simpatico. Ma mantenere questo tipo di respirazione per troppo tempo ci fa accumulare stress, tensioni e… troppo ossigeno.
2. Respirazione orale (dalla bocca)
Respirare con la bocca, soprattutto di notte, è associato a problemi come l’apnea del sonno e la ridotta ossigenazione cellulare. La respirazione sana è nasale, leggera, diaframmatica e silenziosa.
3. Parlare troppo
Sì, anche parlare in modo continuo e senza pause aumenta il ritmo respiratorio e diminuisce i livelli di CO₂ nel sangue. Ma aspetta… la CO₂ non è uno scarto?
Anidride carbonica: non un rifiuto, ma una medicina
Qui arriva la parte sorprendente: la CO₂ non è solo un prodotto di scarto, è una molecola fondamentale per il benessere.
La CO₂:
- Aiuta a dilatare i vasi sanguigni e a migliorare la circolazione
- Migliora l’apporto di ossigeno ai tessuti grazie all’effetto Bohr
- Mantiene in equilibrio il pH del sangue
- Favorisce la rigenerazione cellulare
Quando i livelli di CO₂ si abbassano (a causa di una respirazione eccessiva), l’ossigeno rimane “bloccato” nei globuli rossi e non riesce a raggiungere efficacemente le cellule. Risultato: più stanchezza, meno lucidità, più infiammazione.
Evidenze dalla natura: chi respira lentamente, vive a lungo
Gli yogi antichi lo avevano già capito: osservando la natura, avevano notato che gli animali che respirano lentamente – come l’elefante – vivono più a lungo. I roditori come i topi e gli scoiattoli, che respirano rapidamente, vivono solo pochi anni.
Vuoi un esempio ancora più incredibile? Esiste un piccolo topo che vive in tunnel poveri di ossigeno ma ricchi di CO₂, è resistente al dolore, al cancro, e vive fino a 30 anni! Un topo di superficie, al contrario, vive in media 2 anni.
Anche gli atleti delle Olimpiadi di Città del Messico nel 1968, disputate a oltre 2200 metri di altitudine, hanno infranto record mondiali grazie alla maggior produzione di globuli rossi e minore esposizione allo stress ossidativo.
Come usare il paradosso dell’ossigeno a nostro favore
La buona notizia è che noi possiamo scegliere come respirare. E con la respirazione consapevole, possiamo:
- Ridurre lo stress e l’infiammazione
- Migliorare il sonno e l’energia
- Favorire il ringiovanimento cellulare
- Aumentare la lucidità mentale
- Rinforzare il sistema immunitario
Basta iniziare a respirare meno, ma meglio. Lavorando con tecniche di respirazione lenta, funzionale, nasale e diaframmatica, puoi invertire gli effetti negativi del sovra-respiro e abbracciare una nuova vitalità.
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Silvia – La Dottoressa Solare.







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