Ti sarà capitato di sentire da un’amica o magari leggere su qualche social, o forse è successo proprio a te: avere qualche piccola perdita di pipì durante l’attività fisica. Che si tratti di camminata veloce, corsa, CrossFit, palestra, aerobica, tennis o padel, la prima volta può sembrare una casualità. Il primo pensiero è: “Per forza, avevo la vescica pienissima” oppure “Certo, ho fatto uno sforzo eccessivo”. Ma quando ricapita, si inizia a portare un salvaslip, giusto per sicurezza. A volte non succede nulla, altre volte ci si ritrova a pensare: “Meno male che lo indosso”.
La situazione può diventare più frequente, e le reazioni sono di solito due. Da un lato, ci sono donne che pensano sia normale con l’età, dopo una o più gravidanze, e si rassegnano all’idea di usare un proteggi-slip. Dall’altro, ci sono donne che non accettano queste condizioni e vogliono continuare ad allenarsi senza protezione, iniziando a chiedersi: “È davvero normale?” “Posso fare qualcosa?” “Sono davvero condannata alla protezione?”
Fortunatamente, l’interesse per la salute del perineo sta crescendo, e con esso i consigli e le indicazioni utili. Finalmente se ne parla apertamente, e oggi voglio fare un po’ di chiarezza sull’argomento.
Come sempre farò riferimento ad un bell’articolo scientifico di cui ti segnalo alcuni punti fondamentali e di cui ovviamente ti lascio il riferimento.
La Perdita di Pipì Non è Mai Normale
In primo luogo, è importante capire che la perdita di pipì non è mai normale a qualsiasi età. Non è mai giustificabile da una vescica molto piena o da uno sforzo intenso. Se capita, significa che c’è qualcosa che deve essere migliorato o sistemato.
Cosa Fare?
Valutazione Fisioterapica del Perineo Il primo passo è una valutazione fisioterapica dedicata al perineo. Questo ci permette di capire molte cose: se i muscoli sono forti o deboli, se hanno una buona resistenza, se si muovono in maniera simmetrica, se sono in grado di contrarsi su richiesta, se necessitano di “aiuto” da altri muscoli, se ci sono zone di contrattura o dolore, e se c’è una discesa del perineo.
Piano di Esercizi Personalizzato Dalla valutazione, possiamo costruire un piano di esercizi e indicazioni personalizzate per ogni donna. Questo include la conoscenza della zona e del suo funzionamento, la relazione con il respiro, con gli addominali, con gli sforzi, con l’intestino e la meccanica di minzione e defecazione, per poi passare alla parte vera e propria di esercizi.
Approcci Diversi Potrai trovare approcci diversi e modalità diverse a seconda del background formativo di ogni professionista. Personalmente, preferisco dare esercizi da fare a casa e fare check-up periodici per rivalutare e aggiornare gli esercizi. I check-up sono personalizzati e mi piace mantenere aggiornamenti telefonici per comodità.
Costanza Come per qualsiasi allenamento, la costanza è fondamentale. Non serve modificare gli esercizi continuamente, ma aggiornarli periodicamente in base ai miglioramenti.
Specifico per le Sportive
Per le donne che fanno sport, la richiesta funzionale del perineo è alta. Che si tratti di carichi di lavoro protratti, importanti o dinamici, la pressione addominale è significativa e ripetitiva. Il perineo deve essere in forma e allenato.
Durante l’esercizio, i muscoli del pavimento pelvico (PFM) devono contrastare l’aumento della pressione intra-addominale (IAP), specialmente durante il sollevamento pesi e le attività ad alto impatto (ad esempio, corsa e salto). Il carico indiretto del pavimento pelvico può potenzialmente portare a un PFM più forte e a un migliore supporto del pavimento pelvico. Tuttavia, se non in grado di resistere agli aumenti degli IAP, il PFM potrebbe essere sovraccarico e indebolito.
Perché Prima Non Avevo Problemi e Ora Sì?
La risposta è semplice: se un muscolo non viene allenato, perde tonicità e abitudine a lavorare, indebolendosi. Se hai iniziato a fare sport adesso, non puoi allenare solo alcuni gruppi muscolari e pretendere che ne beneficino tutti.
Cosa Si Può Fare?
Valutazione e Esercizi Consiglio una valutazione per impostare il percorso giusto. Poi, esercizi fatti in autonomia a casa, con costanza.
L’allenamento della muscolatura del perineo regolare ha dimostrato di poter cambiare la morfologia del pavimento pelvico aumentando il volume e la rigidità muscolare, riducendo l’apertura dello iato urogenitale (l’area in cui passano l’uretra, la vagina e il retto) e eleva la posizione a riposo della vescica e del retto.
Le contrazioni del pavimento pelvico in diverse posizioni (sdraiata, sul fianco, prona, a quattro zampe, in ginocchio con ginocchia divaricate, in piedi) variano in base alla tua situazione.
Prima dell’intervento, ai partecipanti è stato insegnato come eseguire una corretta contrazione PFM mediante palpazione vaginale e hanno ricevuto istruzioni su come eseguire il programma di allenamento. Il programma consisteva in 3 serie di 8-12 contrazioni massime PFM di circa 6-8 s di tempo di tenuta al giorno in posizione sdraiata, inginocchiata, seduta o in piedi con le gambe divaricate per facilitare le contrazioni massime o vicine al massimo con il rilassamento simultaneo di altri muscoli.
In conclusione, se hai riscontrato perdite di pipì durante l’attività fisica o conosci qualcuno a cui succede, non accettarlo come una normalità. È possibile fare qualcosa e migliorare la condizione. Prenota una valutazione con me per capire come impostare il percorso giusto e iniziare a lavorare sulla salute perineale.
Contattami oggi stesso per una consulenza personalizzata e scopri come possiamo migliorare insieme il benessere.
La Dottoressa Solare.
Pelvic floor muscle training in female functional fitness exercisers: an assessor-blinded randomised controlled trial. Kristina Lindquist Skaug, Marie Ellström Engh, Kari Bø; Br J Sports Med, 2024 Apr 25;58(9):486-493.







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