Alimentazione e Recupero Ortopedico: Come Migliorare la Guarigione Dopo un Intervento

Oggi voglio condividere con te un argomento fondamentale per chiunque stia affrontando un percorso di recupero dopo un intervento chirurgico ortopedico: l’alimentazione. L’ispirazione arriva da un post del mitico Dott. Prinzi (se ancora non lo segui, fallo subito! Le sue informazioni sono oro per chiunque voglia essere un paziente consapevole e ben assistito). In quel post, il Dott. Prinzi offriva consigli strategici a un giovane in fase di guarigione dopo un intervento ortopedico.

Finalmente un medico che apre questo capitolo cruciale! Non sono solo gli appassionati di palestra e sport a parlarne (e comunque, attenzione alle informazioni corrette). Personalmente, ho la fortuna di collaborare con mio fratello, farmacista esperto di nutrizione sportiva, quindi questa tematica mi è particolarmente cara. Approfondiamola insieme.

L’Alimentazione Post-Chirurgica: Perché è Importante?

La domanda chiave è: cosa è meglio mangiare durante il recupero dopo un intervento ortopedico? Anche se parlo di ortopedia perché è il mio campo, l’alimentazione gioca un ruolo strategico in ogni tipo di recupero.

La mia prima risposta è una contro-domanda: “Perché prima dell’intervento non è altrettanto importante?” Troppo spesso dimentichiamo quanto sia essenziale nutrirsi correttamente per essere sempre al top della forma. Non possiamo prevedere quando ci romperemo un osso o subiremo un intervento ortopedico, o quando faremo un incidente. E allora? Mangiare bene ci permette di essere sempre pronti, riducendo anche il rischio di cadute e infortuni.

Prevenzione e Recupero: Un Binomio Indissolubile

Nutrirsi correttamente non solo ci fa sentire bene ogni giorno, ma ci prepara anche a reagire meglio nelle situazioni avverse. Questo è un aspetto spesso trascurato, ma fondamentale. Senza voler entrare troppo nei dettagli su come l’alimentazione e l’esercizio fisico possano prevenire infortuni (magari ne parleremo un’altra volta), concentriamoci su come nutrirsi durante il recupero.

Alimentazione Prima e Dopo l’Intervento

L’alimentazione è un elemento chiave sia prima che dopo l’intervento chirurgico. Mangiare in modo equilibrato e ricco di nutrienti aiuta il corpo a prepararsi all’operazione e a riprendersi più velocemente.

Un articolo scientifico che citerò più avanti spiega nel dettaglio queste dinamiche. Se vuoi sapere cosa mangiare per migliorare il tuo recupero post-chirurgico, continua a leggere. Ti guiderò attraverso le strategie nutrizionali più efficaci per garantirti un recupero rapido e ottimale.

Nell’immediato post chirurgico viene stimolata una cascata di risposte infiammatorie, immunitarie e metaboliche molto importanti che si traducono in uno stato ipermetabolico-catabolico, in poche parole “distruttivo”.

Gli ormoni responsabili di questo processo interferiscono con  la secrezione dell’insulina e con tutti i processi relativi ai livelli di glucosio nel sangue, quindi l’insulino-resistenza è una risposta allo stimolo chirurgico e si verifica nei soggetti sani ed esacerbata nei pazienti con diabete o iperglicemia pre-esistente. Questa risposta  può durare da poche ore a diversi giorni in base all’entità dell’intervento, ovviamente se incontrollata può aumentare il rischio infettivo e/o la mortalità.

Il catabolismo proteico, ovvero il processo di scomposizione delle proteine, è elevato durante la risposta allo stress, in questa condizione si riescono costruire meno proteine e quindi si devo “consumare”, per la guarigione, quelle già presenti. E da dove vengono “prese” queste proteine? Dai muscoli, in prima battuta.

Se a questa condizione aggiungiamo l’immobilitàè tipica del post intervento, ti puoi subito rendere conto di quanto sia importane avere proteine a disposizione e muoversi subito dopo gli interventi.

Negli individui sani, la perdita di tessuto muscolare inizia a verificarsi in appena 48 ore di inattività, con una perdita significativa entro cinque giorni.

A seguito di artroplastica totale del ginocchio, l’atrofia è stata stimata in circa l’1% al giorno negli anziani (65 anni),  con diminuzioni fino al 18% nei quadricipiti e nel tendine del ginocchio della gamba chirurgica in sei settimane.

Rileggi bene il dato, il 18% in un mese e mezzo è tantissimo!

La perdita di forza e funzionalità deriva dall’atrofia muscolare. L’esercizio fisico, in particolare l’allenamento di resistenza, è il modo più efficace per prevenire l’atrofia muscolare.

Quindi l’alimentazione corretta  prima e dopo il periodo operativo ha lo scopo di sostenere l’aumento del fabbisogno nutrizionale durante lo stato ipermetabolico e infiammatorio, la gestione della resistenza all’insulina post-chirurgica e la riduzione dell’atrofia muscolare.

Nelle ore appena precedenti l’intervento sarebbe utile l’assunzione di carboidrati che, con la loro durata limitata, coprono le prime ore del post operatorio, ma come sappiamo, nella pratica, il digiuno pre-operatorio, è spesso ben maggiore delle 6 ore, quindi si arriva all’intervento già in condizioni svantaggiose.

“Un certo grado di perdita muscolare post-chirurgica è inevitabile. Quando l’assunzione di proteine è inadeguata, il muscolo scheletrico funge da fonte primaria di aminoacidi essenziali necessari per mantenere la sintesi proteica di tutto il corpo. Pertanto, c’è un maggiore bisogno di proteine alimentari post-chirurgicamente, al fine di soddisfare l’elevato fabbisogno di aminoacidi del corpo e ridurre il rischio di catabolismo muscolare.”

Nella pratica quindi cosa si può fare? 

Nel pre operatorio l’obiettivo è prepararsi al meglio per perdere il meno possibile a causa dell’atto chirurgico, quindi mangiare sia carboidrati che proteine di ottima qualità con ovviamente abbondanti dosi di vegetali, abbiamo bisogno oltretutto di sostenere l’immunità e il microbiota per ottenere il massimo nel periodo di recupero.

“L’assunzione di proteine di 1,2-2,0 g/kg/giorno da fonti proteiche di alta qualità distribuite durante il giorno (20-40 g di proteine per seduta) è raccomandata dai protocolli ERAS per aiutare a garantire che le esigenze proteiche siano soddisfatte prima dell’intervento chirurgico.

Come parte della matrice alimentare naturale, le fonti di proteine alimentari intere (sia animali che vegetali) sono anche ricche di micronutrienti essenziali, tra cui vitamine, minerali, acidi grassi omega-3, fibre, antiossidanti e altri fitonutrienti che sono importanti per la salute generale e il recupero. I prodotti vegetali sono una ricca fonte di vitamine, minerali, fibre e composti secondari, come fenoli, antiossidanti e altri sostanze fitochimiche. Allo stesso modo, i prodotti di origine animale forniscono nutrienti essenziali come zinco, selenio, ferro, fosforo, calcio e vitamine B12 e D, composti che non sono abbondantemente disponibili dalle piante”

Così come per l’alimentazione, è fondamentale arrivare preparati anche muscolarmente alla chirurgia, stiamo parlando di quanta massa muscolare si perde nel post-operatorio, quindi è importantissimo da dove si parte. Se prima dell’intervento sono già in una condizione di ipotrofia o scarsa composizione muscolare e corporea in generale, devo essere consapevole di partire già in svantaggio.

Dopo la chirurgia è consigliabile tornare ad una alimentazione corretta il prima possibile, con ovvia predilezione delle proteine per tutte le motivazioni che abbiamo visto prima. Per quanto riguarda la fase riabilitativa, anche in questo caso è importante seguire una alimentazione corretta con le tempistiche corrette per ottimizzare il recupero della massa muscolare e la qualità dello scorrimento tendineo.

“Un’adeguata assunzione di nutrienti prima della sessione di riabilitazione garantisce che l’energia e i nutrienti siano disponibili per massimizzare le prestazioni di esercizio, mentre l’assunzione di nutrienti dopo la sessione supporta il recupero e l’adattamento [20]. A partire da 3-4 ore prima di una sessione di terapia, i pazienti dovrebbero consumare un piccolo pasto, contenente carboidrati complessi (50-100 g) e proteine di qualità (30-40 g)”

Questi dati sono importantissimi, ovviamente non dobbiamo dimenticare che il muscolo riprende tono e trofismo solo con l’esercizio, ad oggi non esiste nessun tipo di alimentazione che faccia “crescere” i muscoli senza esercizio, sia chiaro questo. L’alimentazione è un tassello fondamentale in associazione a tutti gli altri per una guarigione e ripresa ottimale.

In conclusione, come puoi vedere, l’alimentazione gioca un ruolo chiave nella preparazione e nel recupero dopo un intervento chirurgico, sia in termini di riduzione del tempo di recupero che della qualità della ripresa. Nel campo riabilitativo, il recupero muscolare è sempre fondamentale, poiché le articolazioni sono mosse, stabilizzate e protette dai muscoli, che quindi devono essere in perfetta forma.

Sebbene io non sia un nutrizionista, il mio obiettivo è darti indicazioni generali che potrai poi approfondire con un professionista specializzato che potrà fornirti un piano alimentare personalizzato, adatto alle tue specifiche esigenze e condizioni.

Se hai curiosità o domande riguardo l’argomento, non esitare a scrivermi. Sono qui per aiutarti e guidarti verso un recupero ottimale. Inoltre, ti invito a continuare a seguire il blog per ulteriori consigli e approfondimenti su come migliorare la tua salute e il tuo benessere.

La Dottoressa Solare

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Pre- and Post-Surgical Nutrition for Preservation of Muscle Mass, Strength, and Functionality Following Orthopedic Surgery. Katie R Hirsch, Robert R Wolfe, Arny A Ferrando. Nutrients, 2021 May 15;13(5):1675.

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About Me

Sono Silvia, Fisioterapista e Life Coach, ciò che mi piace di più fare nella vita è incontrare le persone e accompagnarle nel percorso del benessere con il sorriso e con il meraviglioso supporto della natura.

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