Il basket per Pietro non è solo uno sport, è un pilastro della sua vita, non esagero dicendo che ci sono 2 pensieri fissi non appena sveglio ogni giorno: cosa mangerà nella giornata e quando andrà ad allenarsi. Cosciente delle speranze e dei sogni che ogni ragazzo nutre di diventare un grande campione, cerco sempre di bilanciare il sostegno con un realismo costruttivo, valorizzando le lezioni di vita che lo sport può insegnare, ecco perché la figura di Matteo è così importante. Certamente per ora ha dimostrato carattere e tanta voglia di migliorare e di diventare qualcuno. Ecco perché la prospettiva di dovergli comunicare che il basket potrebbe non essere più la strada giusta per lui mi ha lasciata sgomenta.
La fortuna di avere una rete di supporto professionale in ospedale non ha prezzo. In questa circostanza, ho sentito tutto il valore dell’aiuto e del sostegno reciproco. Ho sempre creduto nel fare del bene senza aspettative, ma in questo frangente, ho realizzato quanto sia gratificante ricevere aiuto quando ne hai bisogno. L’empatia e la generosità di cui sono stata circondata mi hanno insegnato a dare ancora di più, con più gioia.
Quando ho avuto bisogno di organizzare delle radiografie urgenti per Pietro, ho contattato Max, il coordinatore dei tecnici di radiologia, un incontro fortunato avvenuto per caso ma che ha lasciato un segno. La sua disponibilità immediata a organizzare gli esami per mio figlio ha rafforzato la mia gratitudine verso le persone generose che incrociano il nostro cammino.
“Ciao Max, mi dispiace disturbari, ho bisogno di un favore. Mio figlio deve fare una radiografia urgente per sospetta scoliosi o dismetria. È possibile organizzarla a breve?”
“Certo, Silvia. Procurati la richiesta urgente e martedì facciamo tutto. Non ti preoccupare.”
“Grazie davvero, Max. Sei stato di grande aiuto. A martedì.”
Con la visita da Stefano e le radiografie programmate per lo stesso giorno, sembrava che le cose stessero andando per il verso giusto. Restava solo il compito più difficile: preparare Pietro e Gabriele a quello che ci aspettava, un passo che sapevo sarebbe stato delicato e carico di emozioni.







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