Nella chiacchierata di oggi voglio condividere con te il mio approccio nel trattare il reflusso gastroesofageo.
La mia battaglia con il reflusso ha inizio anni fa, quando i bambini erano ancora piccoli e le malattie di stagione si susseguivano una dopo l’altra. Tuttavia, tosse e raffreddore sembravano non lasciarmi mai, persistendo incessantemente fino a quando non decisi di consultare un otorinolaringoiatra. La visita fu breve ma determinante: dopo un’attenta anamnesi e una rinoscopia, il dottore mi spiegò che il mio non era un problema respiratorio, ma una rinite causata dal reflusso. “Aspetta, come sarebbe a dire?” pensai. Non avevo sintomi di acidità o bruciore. In realtà, il problema derivava dal vapore acido che, risalendo dallo stomaco, irritava la mucosa causandomi questo fastidioso disturbo.
Il reflusso tende a ripresentarsi periodicamente, soprattutto quando eccedo con alimenti non adatti o in periodi di maggiore stanchezza e stress, come questo. Fino a poco tempo fa, bastava moderare l’alimentazione, evitando tè, caffè, pomodori, agrumi, aceto, vino e cioccolato per risolvere il problema rapidamente e senza farmaci. Ma questa volta sembrava che nulla avesse effetto.
Ero davvero infastidita da questa situazione e non volevo ricorrere ai farmaci, che pur essendo d’aiuto, comportano effetti collaterali. Preferisco cercare di affrontare la causa del problema piuttosto che nasconderlo.
Così, ho chiesto consiglio alla dottoressa Brancaleone, la nutrizionista che collabora con me. Tra i suoi preziosi consigli, quello di mangiare lentamente è stato per me il più significativo. Effettivamente, mi ero ritrovata a consumare i pasti in cinque minuti, ingoiando senza quasi rendermene conto. Decisi quindi di ritornare a mangiare con calma, masticando lentamente ogni boccone.
Non mi sono fermata qui. Dopo aver letto un interessante articolo del Dott. Prinzi sull’efficacia della menta nel trattamento dell’Helicobacter Pilori, che la dottoressa Brancaleone aveva suggerito di considerare, ho iniziato a prendere due gocce di olio essenziale di menta piperita prima di ogni pasto. Devo dire che ho riscontrato subito un netto miglioramento: la tosse è diminuita e la sensazione di vuoto e dolore retrosternale si è attenuata. Continuando con questo metodo, i sintomi sono praticamente scomparsi.
Volevo condividere con te questa mia esperienza personale, sperando possa essere d’aiuto anche a te o a qualcuno che conosci e che soffre dello stesso problema.
Ricorda che per un uso interno, l’olio essenziale di menta deve essere puro al 100% e certificato; per questo motivo, scelgo di affidarmi ai prodotti di doTERRA, che mi offrono totale sicurezza.
Se desideri condividere la tua esperienza, scrivimi nei commenti.
Qui di seguito ti lascio come sempre un estratto del lavoro scientifico sull’Helicobacter.
La dottoressa solare.
“Nella lotta contro le malattie gastriche causate da Helicobacter pylori, tra cui ulcere e vari tipi di cancro, la ricerca si è orientata verso nuove soluzioni terapeutiche. Helicobacter pylori, un bacillo Gram-negativo capace di sopravvivere nell’ambiente acido dello stomaco, è divenuto noto per la sua resistenza agli antibiotici tradizionali. Questa situazione richiede un’urgenza nell’esplorare alternative terapeutiche efficaci e sicure.
Recenti studi hanno messo in luce il potenziale degli oli essenziali (EOs), in particolare quelli derivati dalla famiglia della menta, nel trattamento dell’infezione da H. pylori. La ricerca ha dimostrato che alcuni EOs possiedono significative proprietà inibitorie contro H. pylori, offrendo una speranza per strategie di trattamento innovative. La resistenza agli antibiotici, un crescente problema nel controllo di H. pylori, non sembra svilupparsi contro questi composti naturali, rendendoli particolarmente promettenti.
Il genere Mentha, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, è noto per le sue proprietà aromatiche e terapeutiche. Nonostante la diversità delle specie di menta, la ricerca ha identificato che gli oli essenziali estratti da Mentha piperita e Mentha spicata mostrano una notevole efficacia nell’inibire la crescita e la vitalità di H. pylori in vitro. Questo fa emergere la menta come un candidato principale nel trattamento dell’infezione da H. pylori.
La ricerca si è concentrata sull’analisi di quattro diversi chemotipi di menta, evidenziando che la composizione chimica degli EOs varia in base alla parte della pianta da cui sono estratti, sia foglie che fiori. Gli studi hanno rivelato che gli oli ricchi in mentolo e carvone esibiscono la maggiore attività antimicrobica contro H. pylori. Questo suggerisce un collegamento diretto tra la composizione chimica degli oli essenziali di menta e la loro efficacia come agenti antimicrobici.
Questi risultati aprono nuove prospettive per il trattamento dell’infezione da H. pylori, ponendo le basi per lo sviluppo di terapie alternative basate su fitofarmaci sicuri e naturali. La capacità degli oli essenziali di menta di agire contro H. pylori senza provocare resistenza promette un approccio innovativo nella prevenzione del carcinoma gastrico e nel miglioramento della qualità della vita dei pazienti affetti da malattie gastriche correlate a questo patogeno.
La ricerca sull’utilizzo degli oli essenziali di menta nel trattamento dell’H. pylori rappresenta un campo promettente, che richiede ulteriori indagini per confermare l’efficacia e la sicurezza di questi composti naturali come alternativa ai trattamenti antibiotici tradizionali.”
Composition and Anti-Helicobacter pylori Properties of Essential Oils Obtained from Selected Mentha Cultivars. Bartłomiej Piasecki, Izabela Korona-Głowniak, Anna Kiełtyka-Dadasiewicz, Agnieszka Ludwiczuk. Molecules 2023, 28, 5690.







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