Lipedema, come si cura? Le novità.

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Oggi voglio affrontare un tema che sta guadagnando sempre più interesse tra le donne, in particolare le più giovani: il Lipedema.

Recentemente ho partecipato a un congresso dedicato a questo argomento, con un panel di relatori di alto livello. È stata un’occasione per approfondire le conoscenze attuali e i trattamenti più diffusi; in questo articolo, desidero condividere con te un breve riassunto di ciò che ho appreso.

Partiamo dalla definizione, per chiarire di cosa parliamo a chi è meno familiare con il tema. La scuola tedesca, all’inizio dell’anno, ha aggiornato la definizione di Lipedema: si tratta di un disturbo doloroso, sproporzionato e simmetrico della distribuzione del tessuto adiposo nelle estremità, che si manifesta quasi esclusivamente nelle donne.

Iniziamo con i concetti chiave: Lipedema e cellulite sono la stessa cosa? La risposta è no, anche se presentano similitudini. La differenza principale risiede nel tessuto colpito: nella cellulite, le cellule adipose coinvolte sono quelle dello strato superficiale del derma, mentre nel Lipedema quelle dello strato profondo. Nonostante ciò, entrambi i disturbi condividono evoluzione e caratteristiche delle cellule adipose potremmo dire che sono due facce della stessa medaglia.

Tuttavia, il messaggio principale del congresso è stato che la nostra comprensione del Lipedema è ancora limitata. non sappiamo in verità ancora molto, non esiste una eziopatogenesi riconosciuta, ma abbiamo al momento solo delle ipotesi, non abbiamo una cura univoca e sicura e non abbiamo trattamenti specifici riconosciuti a livello internazionale, questo vuol dire che al momento abbiamo solo l’esperienza di professionisti che si confrontano giornalmente con questo problema e che stanno facendo del loro meglio per capirci qualcosa in più.

Questo direi che, al momento in cui scrivo, è il concetto più importante da cui procedere con il resoconto: NON SAPPIAMO ANCORA BENE DI COSA STIAMO PARLANDO.

Un aspetto cruciale da considerare è la differenza tra ipertrofia (aumento del volume delle cellule adipose) e iperplasia (aumento del numero delle cellule). Nel Lipedema possono verificarsi entrambe le condizioni, il che spiega perché le diete hanno un effetto limitato: le cellule adipose possono ridursi di dimensioni, ma se sono numerose, occupano comunque spazio.

Il Lipedema colpisce quasi esclusivamente le donne e sembra strettamente correlato all’equilibrio ormonale, modificandosi con eventi come menarca, gravidanza, allattamento e menopausa ovvero momenti di forte cambiamento ormonale.

Un altro tema dibattuto è stato il rapporto tra Lipedema e edema: chi causa chi?

Un elemento che trova tutti concordi è senza dubbio la presenza di uno stato infiammatorio cronico di base e in questo contesto entrano in maniera prepotente l’alimentazione e la salute dell’intestino. Un intestino e un microbiota non in salute possono aggravare l’infiammazione cronica.

Dal punto di vista alimentare, si è discusso l’approccio di una dieta chetogenica o VLCKD (Very Low Calorie Ketogenic Diet), seguita poi da una dieta mediterranea modificata, ovviamente l’impostazione della dieta non deve essere fai-da-te, ma assolutamente seguita da nutrizionisti specializzati. È sicuramente comunque fondamentale mangiare bene, riducendo gli zuccheri e privilegiando le proteine vegetali.

Gli integratori possono essere utili, ma devono essere formulati specificamente per il Lipedema. È sconsigliato il fai-da-te e, al momento, non esistono linee guida specifiche.

La diagnosi di Lipedema, pur essendo riconosciuta come malattia, non si basa su criteri oggettivi condivisi, rendendo la sua identificazione complessa.

La stadiazione? Anche su questo argomento non c’è proprio chiarezza, ci sono diversi tipi di classificazione e stadiazione che dipendono dalla localizzazione del tessuto colpito e dalle sue caratteristiche, sotto ti lascio l’immagine di una delle classificazioni possibili.

Il dolore, sia spontaneo che provocato, è un sintomo universalmente riconosciuto, così come la natura evolutiva della patologia.

Altra pietra fondamentale, la patologia è evolutiva, ovvero continua a procedere inesorabilmente.

Per quanto riguarda il trattamento, si cerca di agire su tutti i fronti: tessuto adiposo, infiammazione, edema, iperplasia e salute della pelle, senza linee guida certe ma con diverse opzioni e scuole di pensiero. Tutto questo in che modo? Di per certo non lo sappiamo, anche in questo caso non ci sono linee guida specifiche certe, ci sono diverse opzioni e sopratutto diverse scuole. Gli elementi cardine sono quindi: la dieta corretta, l’attività e l’esercizio fisico (a basso impatto, in acqua e di flessibilità), i tutori elastici (la calza elastica per intenderci), i trattamenti manuali, il controllo della condizione ormonale, la chirurgia quando necessario.

Fino ad ora ci siamo concentrati sul trattamento del lipedema quando ormai conclamato, ma detto tutto questo, possiamo fare qualcosa per evitare di arrivare a queste condizioni? Quali armi abbiamo per proteggerci? 

Come sai mi piace sempre guardare al lato positivo delle situazioni, quindi non mi piace pensare: ok, siamo spacciati possiamo solo arrenderci all’idea di essere malati vita, quindi mi sono interessata alla prevenzione; ovvero, sapendo ciò che sappiamo ora, cosa possiamo fare quando ci accorgiamo che una ragazzina, allo sviluppo, inizia a mostrare queste caratteristiche fisiche, ovvero inizia a notarsi una sproporzione nella dimensione delle cosce e dei glutei rispetto al resto del corpo o si notano accumuli di grasso specifici in zone ben determinate? Sicuramente le mamme hanno il potere e il dovere di prestare attenzione allo stile di vita, sia loro che delle loro figlie che di tutta la famiglia, ovvero mangiare bene, incentivare l’attività fisica, la cura del corpo, la cura dell’intestino e dei controlli periodici di routine per quanto riguarda tutto l’aspetto medico della salute, ma non considerando le figlie malate, e non imponendo loro una dieta, ma promuovendo lo stile di vita sano, le buone abitudini per una buona salute di tutta la famiglia e non solo della ragazzina.

Da ultimo, è stato affrontato l’aspetto chirurgico, ho avuto il piacere di poter sentire la relazione esposta dal Dott. Frank Labschies, probabilmente il chirurgo in assoluto più esperto in questo ambito, nella sua clinica vengono giornalmente operate pazienti affette da lipedema più o meno grave, il suo messaggio è stato molto chiaro: intervento personalizzato, togliendo il più possibile, con il minor trauma possibile e nel minor tempo possibile per ottenere il miglior risultato per la donna con il minor trauma possibile. La personalizzazione del trattamento e la condivisione degli obiettivi è stato senza dubbio un elemento comune a tutte le relazioni legate al trattamento, capire la persona che si ha davanti, le sue idee, le sue aspettative e le sue criticità, è assolutamente fondamentale

In conclusione, lo stile di vita gioca un ruolo cruciale nella gestione e nella predisposizione genetica alle condizioni di salute (vedi epigenetica), sottolineando l’importanza di prendersi cura di sé stessi, sempre e non solo alla comparsa di una malattia.

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi e se hai esperienze personali da condividere.

La dottoressa solare.

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About Me

Sono Silvia, Fisioterapista e Life Coach, ciò che mi piace di più fare nella vita è incontrare le persone e accompagnarle nel percorso del benessere con il sorriso e con il meraviglioso supporto della natura.

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