Ho un eroe in casa. La fatica di essere la sua mamma.

Quando Pietro mi riferisce che l’allenamento è andato molto meglio e che è riuscita a fare quasi tutto, mi sento decisamente molto sollevata, finalmente, sembra che stiamo tornando sulla giusta via. Tuttavia, la mia mente è sempre combattuta tra la fiducia nelle mie capacità e il timore di non essere all’altezza, specialmente quando si tratta di affrontare situazioni “ortopediche” in famiglia; la mia esperienza decennale in chirurgia della mano mi ha fornito una solida base e altri 10 anni di lavoro in studio mi hanno dato la possibilità di ampliare molto le mie conoscenze, ma il dubbio persiste, anche di fronte ai successi.

Dopo una visita osteopatica con Marta, la collega che lavora con me in studio, sembra che Pietro stia bene: piccole questioni posturali, niente di preoccupante. Un’unica osservazione, un leggero gonfiore al ginocchio sinistro per il quale lei suggerisce un controllo radiografico del ginocchio, ma senza urgenza. Un ulteriore sospiro di sollievo.

IO non ho mai notato nulla di anomalo nelle sue gambe, ma è anche vero che, non avendo mai lamentato problemi, non mi sono nemmeno mai troppo soffermata su questo aspetto, ho sempre controllato più la schiena e l’appoggio del piede, ma mai le ginocchia.

La serata si prospetta tranquilla, con Gabriele che partecipa alla riunione con il nuovo allenatore, attendiamo il suo ritorno per scoprire i nuovi piani e strategie per la stagione. La prospettiva di tornei locali e nazionali sembra entusiasmante, anche se prevedo già fine settimana impegnativi, divisi tra impegni sportivi e domestici.

Tuttavia, nonostante le apparenti buone notizie, leggo preoccupazione sul volto di Gabriele, conosco ogni suo pensiero, ogni sua emozione, sin da quando eravamo ragazzi. Quando i ragazzi vanno a letto, lo incalzo per sapere di più.

Le notizie non sono buone, Pietro, nonostante quanto mi abbia detto, non riesce a partecipare pienamente agli allenamenti, ma questa rivelazione mi lascia confusa e preoccupata. Perché Pietro non è stato sincero con me? Forse la paura di deludere, di non essere all’altezza, lo ha spinto a nascondermi la verità.

Mi rendo conto che è il momento di agire. Le paure e le incertezze di Pietro necessitano di un approccio diretto e supportivo. È ora di affrontare la situazione a testa alta, pronti a superare insieme qualsiasi ostacolo.

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About Me

Sono Silvia, Fisioterapista e Life Coach, ciò che mi piace di più fare nella vita è incontrare le persone e accompagnarle nel percorso del benessere con il sorriso e con il meraviglioso supporto della natura.

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