Candidosi Vaginale Ricorrente: cosa dice la scienza riguardo la Prevenzione e il Trattamento.”

Oggi il mio approfondimento riguarda lo sfaccettato mondo della candidosi vaginale ricorrente (RVC), un argomento che tocca la vita di molte donne e suscita interesse e domande. Questa condizione non solo influisce sulla salute e sul benessere personale ma apre anche un ampio dibattito su trattamenti e prevenzione. Il mio obiettivo è quello di presentarti, come sempre, ciò che dice la ricerca scientifica, svelando le abitudini di vita e le scelte terapeutiche che possono incidere sulla recidiva di questa fastidiosa condizione, e portarti la mia personale esperienza lavorativa con le mie pazienti.

Attraverso l’articolo, esploreremo la relazione tra RVC e vari fattori, come abitudini sessuali, uso di antibiotici, ormoni, contraccezione e persino la dieta, cercando di districare il complesso intreccio tra pratica clinica e consigli quotidiani. Non mancheranno approfondimenti sull’immunità locale, l’ecosistema microbico e l’impatto degli indumenti e dell’igiene personale.

Siete pronti a esplorare insieme le ultime scoperte e le possibili soluzioni per affrontare e prevenire la candidosi vaginale ricorrente?

Di seguito ti riporto l’estratto dell’articolo scientifico a cui ho fatto riferimento, ci vediamo alla fine per le riflessioni.

“Un intero volume potrebbe essere dedicato allo studio degli articoli dedicati alla prevenzione della candidosi vaginale ricorrente (RVC). Nella pratica quotidiana, spesso ciò si traduce in un accumulo di consigli su cosa “non fare”.

Abitudini sessuali:
La relazione tra candidosi vaginale e abitudini sessuali resta poco chiara, specialmente per quanto riguarda il trattamento del partner sessuale in caso di sintomi ricorrenti. Studi hanno mostrato che la masturbazione con uso di saliva e la presenza di Candida in bocca possono essere correlati alla recidiva. Il sesso orale, come il cunnilingus, potrebbe essere implicato nella recidiva della RVC, ma gli studi finora non hanno trovato una relazione diretta. Similmente, non si è riscontrata una maggiore frequenza di recidive in donne che praticano sesso anale. La letteratura suggerisce che il trattamento dei partner maschili non porti benefici significativi, tranne in casi specifici in cui sono culturalmente positivi per la Candida.

Antibiotici:
L’uso di antibiotici orali può influenzare negativamente la flora difensiva della vagina, portando a candidosi. È consigliato limitare l’uso di antibiotici nelle pazienti con RVC, evitando specifiche categorie come penicilline, cefalosporine o macrolidi e considerare l’uso di antimicotici preventivi durante il trattamento antibiotico.

Ormoni e contraccezione:
L’uso di contraccettivi orali combinati è stato collegato a un aumento del rischio di RVC. Studi hanno mostrato miglioramenti nei sintomi dopo la cessazione dell’uso di contraccettivi orali. È consigliato passare a metodi contraccettivi alternativi se si osserva un miglioramento dopo aver smesso di prendere la pillola.

Fattori dietetici:
I lieviti fermentano gli zuccheri, quindi spesso si consiglia di evitare cibi fermentati e zuccheri rapidi. Una riduzione nell’assunzione di zuccheri e dolcificanti artificiali può portare a miglioramenti nella RVC. L’uso di lattobacilli esogeni, assunti per via intravaginale o orale, può aiutare a mantenere un buon ecosistema nella flora vaginale.

Immunità locale ed ecosistema microbico:
La ricerca suggerisce che l’immunità cellulo-mediata può avere un ruolo importante nella RVC. Tentativi di vaccinazione contro la Candida nei topi hanno mostrato potenziali benefici, ma sono necessari ulteriori studi per confermare questi risultati nell’uomo.

Abbigliamento e igiene personale:
Le opinioni sull’influenza dell’abbigliamento e dell’igiene personale sulla salute perineale sono contrastanti. Mentre alcuni studi suggeriscono che l’uso di assorbenti giornalieri e indumenti stretti non aumenta il rischio di infezioni, altri collegano tali pratiche a un maggior rischio di candidosi. È importante distinguere tra colonizzazione e infezione effettiva e considerare misure preventive individuali.

In conclusione, la gestione della RVC dovrebbe essere approcciata come qualsiasi altra malattia cronica e richiede un trattamento antifungino profilattico a lungo termine. È cruciale prendere seriamente la malattia, seguire regimi di trattamento rigorosi e fornire consigli precisi basati su prove individuali riguardo a possibili fattori di rischio per la ricorrenza. In caso di resistenza alla terapia, è importante riconsiderare la diagnosi o considerare il rinvio a specialisti.”

Come hai potuto vedere da questo articolo è davvero difficile capire perché alcune donne soffrono di candidosi ricorrenti, i fattori sono davvero molti e non tutti controllabili. Nella mia esperienza personale, concordo in particolare con le indicazioni legate alle norme di igiene e all’abbigliamento. Indumenti stretti e sintetici sicuramente non facilitano la salute della zona, così come perizomi o tanga che comunque creano un maggiore attrito locale e una possibile irritazione della pelle e della mucosa che quindi diventa più sensibile. Lo stesso vale per l’igiene, lavaggi eccessivi e con detergenti non adeguati aumentano la sensibilità della zona e ovviamente la predispongono a problematiche locali.

Tu che esperienza hai rispetto a questo argomento? Se ti è capitato di soffrire di candidosi, come hai risolto questo problema?

La dottoressa solare

Articolo originale: Management of Recurrent Vulvo-Vaginal Candidosis as a Chronic Illness. Gilbert G.G. Dondersa–d Gert Bellena Werner Mendlinge; Gynecol Obstet Invest 2010;70:306–321

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Sono Silvia, Fisioterapista e Life Coach, ciò che mi piace di più fare nella vita è incontrare le persone e accompagnarle nel percorso del benessere con il sorriso e con il meraviglioso supporto della natura.

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