Come si fa a meditare?

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La scorsa settimana ho condiviso con voi un aspetto meno conosciuto della meditazione, ossia la sua capacità di influenzare il funzionamento del sistema immunitario. Oggi vorrei raccontarvi la mia esperienza personale con la meditazione e come ho superato alcuni preconcetti iniziali.

Da quando mi sono avvicinata al mondo del miglioramento personale e del benessere, la meditazione è sempre stata un elemento chiave nelle discussioni. Ogni coach, autore e esperto sembrava insistere sull’importanza della meditazione, tuttavia, inizialmente avevo difficoltà a comprenderne il significato e l’utilità, avevo due preconcetti fondamentali: il primo riguardava l’immagine stereotipata del monaco seduto in meditazione profonda, e il secondo era legato alla percezione della meditazione come un’attività religiosa, più simile a una preghiera. Entrambe queste immagini non mi si addicevano, quindi ero titubante.

Tuttavia, ho capito che la meditazione era un tassello fondamentale per il mio benessere complessivo, così ho iniziato a esplorare l’argomento alla ricerca di una modalità di meditazione più adatta a me, e qui è stato come aprire una porta su un mondo completamente diverso da quello che avevo immaginato.

Innanzitutto, ho scoperto che la meditazione può assumere molte forme diverse, può coinvolgere la concentrazione sul respiro, una passeggiata nella natura, il canto, la danza, la visualizzazione, l’attenzione a un suono specifico o persino movimenti ripetitivi, in altre parole, ognuno può trovare la sua strada nella meditazione, il che mi ha tranquillizzata notevolmente.

All’inizio, ho impostato un timer per meditare per soli 5 minuti, in tutta onestà, quei 5 minuti sembravano già un’eternità. Mi sedevo in un luogo tranquillo, e inizialmente ero così impaziente che più di una volta “sbirciavo” il timer dopo soli 3 minuti, sperando che fosse già finito il tempo, tuttavia, piano piano, ho iniziato a notare che quei 5 minuti passavano in fretta, ero sorpresa di quanto fosse piacevole e rilassante.

In seguito, ho provato le meditazioni guidate, queste sono state molto utili per prolungare il tempo dedicato alla meditazione e per rimanere concentrata grazie alla voce guida. La svolta definitiva è arrivata quando ho scoperto le meditazioni guidate del mio mentore, Andrew. Le sue meditazioni sono straordinarie, e la sua voce sa guidarmi nel modo giusto, con lui ho davvero capito cosa significa fermarsi un attimo e vivere le sensazioni che la meditazione può offrire.

Ora la meditazione è diventata una pratica quotidiana nella mia vita, durante le passeggiate mattutine con il mio cane approfitto del silenzio della città ancora addormentata, indosso le cuffie, ascolto la musica giusta e viaggio per almeno 15 minuti, preparandomi per la giornata. Questo tempo mi permette di ricaricarmi, di trovare l’energia giusta per affrontare la giornata e dare il massimo ai miei pazienti e a tutte le attività che ho pianificato.

La meditazione mi aiuta a sintonizzarmi sullo stato d’animo che desidero.

In conclusione, la meditazione è un’esperienza personale e ognuno può trovare la sua strada. È un modo per connettersi con se stessi, rallentare e trovare la calma interiore, senza dover aderire a stereotipi o preconcetti.

Qui voglio riportarti i punti salienti di un interessante articolo scientifico che ti spiega un po’ meglio cosa succede al cervello durante la meditazione.

“La meditazione è da tempo considerata un mezzo per raggiungere stati alterati di coscienza che possono portare a una serie di benefici per la mente e il corpo. Questa pratica millenaria coinvolge il concentrarsi su esperienze interne o esterne o l’aprire la mente a una vasta gamma di stimoli, a seconda del tipo di meditazione che si sceglie. Gli esperti spesso guidano le persone che meditano attraverso questi processi, aiutandoli a raggiungere obiettivi specifici come la riduzione dello stress, il miglioramento delle relazioni o lo sviluppo della prosperità.

Oltre ai benefici psicologici, la meditazione ha dimostrato di influenzare positivamente il nostro corpo. Studi scientifici utilizzando l’imaging cerebrale, come l’elettroencefalogramma (EEG) e la risonanza magnetica funzionale (fMRI), hanno evidenziato come la meditazione possa portare a modifiche nei modelli di attività cerebrale.

Una pratica comune nella meditazione è il passaggio da uno stato di attività cerebrale normale a uno stato alterato. Questo cambiamento è spesso associato a un aumento del potere nelle onde cerebrali alfa, theta e gamma. Queste onde cerebrali sono correlate a diverse funzioni cognitive, dalla concentrazione alla coscienza senza sforzo.

L’aumento delle onde alfa durante la meditazione è stato associato a una maggiore integrazione cerebrale, che può migliorare i processi cognitivi di alto livello. L’attività gamma, d’altra parte, sembra essere legata a una maggiore consapevolezza. Questa sincronizzazione delle diverse attività cerebrali durante la meditazione può portare a un maggiore benessere mentale.

Un altro aspetto interessante riguarda la velocità con cui chi pratica la meditazione raggiunge questi stati alterati. I risultati suggeriscono che il passaggio da onde cerebrali beta a onde alfa avviene relativamente rapidamente, specialmente tra gli esperti.

Inoltre, il tipo di meditazione praticata sembra influenzare la gamma di esperienze soggettive durante la pratica. Alcune tecniche possono portare a cambiamenti specifici nei modelli di onde cerebrali, il che può spiegare perché chi medita descrive esperienze diverse durante la meditazione guidata.

Questi risultati rappresentano un passo avanti nella nostra comprensione della meditazione e dei suoi effetti sul cervello. L’uso di tecniche di imaging cerebrale può aiutarci a comprendere meglio come la meditazione può influenzare la nostra salute mentale e fisica.

Inoltre, questa ricerca potrebbe aprire nuove opportunità per l’uso della meditazione guidata come strumento terapeutico in condizioni mentali caratterizzate da problemi di memoria o volume dell’ippocampo.

In breve, la meditazione guidata offre una via per migliorare la tua salute mentale e fisica attraverso una comprensione più profonda dei processi cerebrali coinvolti.”

Articolo originale: “Large effects of brief meditation intervention on EEG spectra in
meditation novices”. P. Stapletona, J. Dispenza , S. McGill, D. Sabot, M. Peach, D. Raynora. IBRO Reports 9 (2020) 290–301

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About Me

Sono Silvia, Fisioterapista e Life Coach, ciò che mi piace di più fare nella vita è incontrare le persone e accompagnarle nel percorso del benessere con il sorriso e con il meraviglioso supporto della natura.

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