Sonno e dolore, cosa c’entrano?

,

“Come va con il sonno? Riesce a riposare bene? Per quante ore a notte dorme?”

Queste sono domande che pongo sempre ai miei pazienti che soffrono di dolore da un po’ di tempo, perché ormai sappiamo che c’è davvero una stretta relazione tra sonno e dolore, si parla di un rapporto BIDIREZIONALE, ma cosa vuol dire?

La risposta è abbastanza semplice, ce lo dicono gli studi scientifici, uno influisce e può determinare l’altro, vanno di pari passo e possono creare un circolo vizioso di disagio. Ma andiamo per gradi, l’insonnia è un problema cronico del sonno che si verifica quando hai difficoltà a iniziare o a mantenere il sonno, è considerata cronica quando si verifica almeno tre volte a settimana per un periodo di tre mesi o più. Questo disturbo del sonno può portare a una qualità del sonno insufficiente, risvegli notturni frequenti e la sensazione di non essere riposati al mattino. Insomma quando ci si alza la mattina e si dice: “sono stanco morto, non ho chiuso occhio tutta notte!”.

Il dolore cronico, invece, è caratterizzato per la maggior parte da mal di testa, dolori addominali e dorsali e affligge circa il 20,6% della popolazione giovane, nel gruppo di età compreso tra i 18 e i 39 anni, rappresenta addirittura il 30% della popolazione con qualsiasi forma di dolore cronico. La definizione di dolore cronico la abbiamo già affrontata in un articolo precedente, vai pure a curiosare se ti manca.

Insonnia e dolore cronico quindi, sebbene possano manifestarsi separatamente, spesso sono collegati l’uno all’altro, i pazienti con dolore cronico riportano frequentemente l’insonnia come il loro principale problema del sonno; allo stesso tempo, studi scientifici hanno dimostrato che all’aumentare della gravità e della durata dell’insonnia, aumenta anche l’iperanalgesia, ovvero una maggiore sensibilità al dolore.

La combinazione di insonnia e dolore cronico non è rara, infatti circa il 50% degli adulti più anziani sperimenta queste due condizioni contemporaneamente ma è anche vero che i pazienti con dolore cronico lamentano spesso problemi di insonnia, sia nella popolazione anziana che in quella più giovane.

I pazienti che convivono con entrambi questi disturbi hanno un impatto significativo sulla loro qualità di vita, si sentono più limitati nelle attività quotidiane rispetto a coloro che affrontano solo uno dei due problemi.

Le vie dopaminergiche e serotoninergiche, fondamentali per il sonno, il ritmo circadiano e la percezione del dolore, sono coinvolte in questo complicato rapporto tra insonnia e dolore cronico, i disturbi del sonno causano sensibilizzazione centrale, che comporta un’iper-responsività neuronale agli stimoli dolorosi, compromettendo l’inibizione del dolore. In poche parole, l’insonnia mette in crisi quei meccanismi del nostro cervello che controllano e analizzano le informazioni dolorifiche e fanno intervenire l’attenzione della persona sul dolore solo quando è davvero necessario.

Per affrontare l’insonnia, è quindi fondamentale iniziare con un’igiene del sonno adeguata, ovvero con delle buone abitudini, ciò include identificare e correggere abitudini personali e fattori ambientali che influenzano il nostro sonno. Un elemento chiave è l’esercizio fisico regolare, ma anche l’alimentazione gioca un ruolo importante, quindi è meglio evitare pasti abbondanti e liquidi prima di dormire, limitare la caffeina, il tabacco e l’alcol nelle ore precedenti il sonno, e utilizzare la camera da letto solo per dormire e per “le attività di coppia”.

La medicina complementare e integrativa può offrire un supporto davvero molto importante, alcuni pazienti possono trovare beneficio in terapie come l’agopuntura o lo yoga, anche se è importante consultare un professionista della salute prima di intraprendere tali pratiche. Nel mio approccio creativo consiglio e insegno alle persone ad utilizzare in maniera semplice sicura gli oli essenziali che danno un grande supporto con le loro proprietà.

L’approccio multidisciplinare come sempre è quello che paga di più, per quello ho scelto di lavorare con una equipe di colleghi che possano dare ognuno il suo contributo anche in queste situazioni. L’obiettivo è alleviare i sintomi e migliorare la qualità della vita attraverso terapie cognitive e comportamentali.

In conclusione, per stare bene, è fondamentale dormire bene e per guarire bene, è fondamentale dormire bene!

La dottoressa solare.

Lascia un commento

About Me

Sono Silvia, Fisioterapista e Life Coach, ciò che mi piace di più fare nella vita è incontrare le persone e accompagnarle nel percorso del benessere con il sorriso e con il meraviglioso supporto della natura.

Master class gratuita di respirazione somatica

Prova subito una sessione di respirazione somatica e scopri i benefici. clicca qui