TENOLISI E FRATTURA DI RADIO, CHE LEGAME C’E’?

Dopo la lunga pausa estiva riprendiamo con i nostri spunti di riflessione in ambito di salute.

Visto il grande interesse nei confronti dell’intervento di tenolisi vi voglio parlare dell’ultimo caso che ho trattato.

In questa occasione la problematica si è presentata dopo una frattura di radio trattata con gesso, già durante il periodo di immobilizzazione la mano è sempre stata gonfia e con grosse difficoltà di movimento delle dita; vi voglio ricordare che il gonfiore nei primi giorni è assolutamente comprensibile, ma, anche con un gesso, dopo qualche giorno la mano si deve sgonfiare e deve essere possibile muovere bene tutte le dita (ovviamente stiamo parlando si una frattura solo di radio).

Alla rimozione del gesso si sono resi evidenti due grossi problemi:

  • una rigidità importante della spalla
  • un gonfiore eccessivo della mano con grosse difficoltà di movimento delle dita.

Entrambe le problematiche, in teoria, non sarebbero comprensibili a seguito di una frattura di radio e allora, cosa può essere successo?

Appena tolto il gesso la signora è stata da subito seguita e ha iniziato il trattamento per la spalla e, dopo qualche tempo, con me per il polso e le dita, la condizione era decisamente grave, la mano era assolutamente non funzionale, dolente al movimento e ancora gonfia.

Con grande impegno del collega e della Signora stessa, la spalla è andata molto bene, tutto sommato anche in breve tempo, mentre la mano, nonostante gli sforzi di entrambe, nonostante l’utilizzo di tutori dedicati, non si è sistemata; a questo punto si è reso necessario il consulto con il chirurgo della mano che ha dato l’indicazione chirurgica con l’intervento di tenolisi, dopo 6 mesi dal trauma la situazione non sarebbe stata recuperabile in altro modo.

Probabilmente, l’edema instauratosi subito dopo il trauma, mantenuto durante l’immobilizzazione con il gesso e proseguito nei mesi successivi si era “organizzato” diventando “colla” per i tendini, questa “colla” aveva reso impossibile il movimento dei tendini e quindi il movimento delle dita e del polso.

In questo caso l’intervento di tenolisi è stato eseguito per pulire i tendini flessori delle dita dalla “colla” formatasi durante tutto questo tempo, il taglio chirurgico è stato eseguito sul palmo della mano e sul polso per poter liberare completamente lo scorrimento dei tendini e permettere il movimento.

A seguito dell’intervento il programma riabilitativo è stato molto intenso, sedute di fisioterapia quotidiane, tutori dinamici da alternare e esercizi da eseguire in autonomia ogni ora.

Devo confessarvi che la Signora è stata davvero molto brava e costante, ma tutto questo impegno a portato ad una mano perfetta dopo soli 2 mesi dall’intervento.

Per fortuna la situazione si è risolta nel migliore dei modi, rimane purtroppo la rabbia perchè, per una problematica del polso, ne hanno risentito sia la spalla che la mano, che dovevano essere preservate dal danno.

Fate sempre attenzione al gonfiore eccessivo, è sempre un campanello di allarme di una condizione non favorevole.

Silvia

www.centropascal.it

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About Me

Sono Silvia, Fisioterapista e Life Coach, ciò che mi piace di più fare nella vita è incontrare le persone e accompagnarle nel percorso del benessere con il sorriso e con il meraviglioso supporto della natura.

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