La cefalea è un problema davvero molto diffuso e quasi sempre invalidante per chi ne soffre, ma diciamolo sinceramente, anche per i familiari.
Di ritorno da un interessantissimo corso, vi voglio parlare di un approccio e una visione del mal di testa davvero all’avanguardia quanto semplice.
Innanzitutto è interessante pensare come in ambito medico si usi distinguere tantissimi tipi di mal di testa con diversi nomi, ma alla fine si parli sempre e comunque di dolore più o meno forte alla testa, con diverse localizzazioni e intensità, ma pur sempre dolore alla testa. La prima “novità” di questo approccio messo a punto da Dean Watson, fisioterapista Australiano di fama mondiale ed esperto nella cura delle cefalee, consiste proprio nel non differenziare in maniera rigida; semplificando molto il suo pensiero, possiamo dire che tutto nasce da una eccessiva sensibilità del tronco encefalico che, per questo motivo, reagisce in maniera eccessiva a stimoli in realtà di normale entità.
Il tronco encefalico riceve informazioni dal nervo trigemino e dal tratto cervicale della colonna, va da se che problematiche relative a questi due sistemi creino lo start per il cortocircuito che è il mal di testa. Detto questo, il gioco è fatto, considerato che la maggior parte delle volte il sistema in crisi è quello cervicale, allora ci basterà sistemare il collo per annientare il mal di testa, si esso cefalea, emicrania o altro.
Certamente ho voluto semplificare moltissimo questo approccio solo per rendervelo comprensibile e per farvi riflettere su quanto possa essere utile la fisioterapia per cercare di eliminare il problema e con esso tutti i farmaci.
Io sono rimasta affascinata da questo modo di studiare il mal di testa, dalla competenza dell’insegnate, Dean Watson in persona, dalla sua esperienza e ovviamente manualità.
Ora direi che sono veramente pronta per iniziare ad affrontare tutti i mal di testa.
Silvia







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