Il mallet finger, comunemente detto dito a martello, altri non è che la lesione del tendine estensore a livello dell’ultima falange del dito della mano.
La rottura avviene molto spesso durante movimenti o attività banali, rifacendo i letti o mettendo le calze, generalmente è un trauma indolore e subito riconoscibile, la punta del dito cade e non è volontariamente raddrizzabile se non con l’aiuto dell’altra mano.
La lesione può essere del tendine o anche di un piccolissimo pezzettino di osso a cui il tendine è ancorato, in questo caso la piccola frattura è visibile mediante un Rx.
E la cura?
In prima battuta il trattamento è conservativo, ovvero non chirurgico, con l’ausilio di un piccolo tutore, meglio se confezionato su misura, che tenga la punta del dito in massima estensione per 6 settimane. Al termine delle 6 settimane si dovrà valutare la tenuta del tendine e a quel punto si potrà decidere se è possibile iniziare la fisioterapia di recupero oppure è necessario protrarre l’immobilizzazione. Nel caso in cui il trattamento non fosse stato sufficiente si potrà decidere se prolungare l’immobilizzazione o pensare ad un trattamento chirurgico.
Il recupero generalmente è rapido e completo, è ammesso al termine della cura un minimo di cedimento del tendine ritenuto accettabile fino a 30°.
Il consiglio del tutore su misura è importante perchè la posizione da mantenere deve essere precisa e perfetta, il dito deve rimanere leggermente esteso e non si deve assolutamente muovere, spesso le misure dei tutori prefatti non sono congrue e quindi è facile vanificare la cura.
Per qualsiasi domanda o curiosità non esitate a chiedere!
Silvia







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