Si rischia davvero quando si subisce una manipolazione, magari cervicale?
Lo scorso week-end sono stata “rinchiusa” per una full-immersion di 3 giorni dedicata alle manipolazioni cervicali e dorsali. Ho avuto la grande fortuna e occasione di re-incontrare, come docente, uno dei miei tutor universitari, Giovanni Rabaiotti; sono stati 3 giorni davvero interessanti e devo dire che il “maestro” è stato davvero eccellente, direi che si è riconfermato davvero un gran maestro!
Quindi, sfatiamo un mito, le manipolazioni non sono pericolose come si dice, sono uno degli strumenti riabilitativi utili e ovviamente da utlizzare correttamente, come ogni tecnica a nostra disposizione. L’esempio è davvero banale, la scorsa volta vi parlavo della pallina per esercitare la mano, ce ne sono di diversi tipi, e vanno utilizzate nei momenti e nei casi opportuni, così è lo stesso per questa tecnica, va manipolato il paziente giusto, nel momento giusto e nel modo giusto.
Ora capisco bene, la vostra domanda sarà: “e come faccio io a sapere se il terapista è bravo e in grado di stabilire il quando, il come e il perché?”.
La riposta non ce l’ho, vi posso solo dire di fidarvi innanzitutto di chi vi rende partecipi del vostro problema spiegandovelo con termini semplici e comprensibili, che sa rispondere alle vostre domande e curiosità, che dimostra sicurezza e competenza e come ultimo fidatevi del vostro intuito e di cosa vi dice il vostro corpo, se si fida o no 😉
Per esperienza personale vi posso dire che quando serve un crock è davvero liberatorio e vi rende davvero più sciolti e liberi, quindi, nel momento giusto, ne vale davvero la pena.
Grazie Giovanni
Silvia







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