E’ vero che il pesce crudo mangiato a casa è meno pericoloso di quello mangiato al ristorante?
La Dott.ssa Marras, Biologo Nutrizionista, ci ricorda l’importanza delle regole di base per poter ridurre al minimo il rischio di contaminazione batterica del pesce mangiato crudo, come va di moda ora.
Ecco per voi uno spunto tratto da http://www.corriere.it
<<Tutti noi pensiamo sempre che certe malattie trasmissibili attraverso gli alimenti si possano prendere quasi esclusivamente mangiando fuori casa (ristoranti, alberghi, pizzerie). Eppure la maggior parte dei rischi igienico-sanitari nasce proprio tra le mura domestiche e precisamente nelle nostre cucine. Infatti, in questi ambienti, a seguito di pratiche scorrette, si verifica la contaminazione e la proliferazione microbica degli alimenti oltre alla formazione di pericolose sostanze chimiche.
Se si vuole mangiare pesce crudo e allo stesso tempo evitare problemi è indispensabile congelare il pesce a -20°C per almeno 24 ore oppure a -18°C per almeno 96 ore, in quanto le basse temperature prolungate uccidono i parassiti. Un altro potenziale pericolo consiste nel consumo di mitili crudi (soprattutto le cozze) in quanto potrebbero contenere batteri patogeni (Salmonella, E. coli) e pericolosi virus (come quello dell’epatite A). Ancora molte persone credono che basti mettere sul mitile vivo qualche goccia di limone per eliminare questi pericolosi microrganismi. Ovviamente non è così: l’acido citrico presente nel succo di limone non ha alcun effetto sui microrganismi.>>
E a quest’ora…buon appetito!
Silvia







Lascia un commento