In ambito riabilitativo le cicatrici ricoprono un ruolo molto importante al fine della ripresa completa dopo infortuni e interventi.
Ogni trauma, sia esso di piccola o grande entità crea una “distruzione” a cui segue per necessità una riparazione, questo stesso tessuto di riparazione è la cicatrice. Le cicatrici posso essere interne, quindi non visibili ai nostri occhi, per esempio per il recupero da uno strappo muscolare, oppure evidenti, come a seguito di interventi chirurgici.
Il tessuto di riparazione è diverso da quello “originale”, dobbiamo immaginare che, in un certo senso, sia come mettere una toppa sui gomiti di un maglione di lana, si ripara il buco, il maglione è ancora perfettamente indossabile, solo un po’ meno “elastico e morbido” dove abbiamo messo la toppa. Per il nostro corpo la situazione è un po’ la medesima, la cicatrice ripara perfettamente il danno, ma si tratta di tessuto meno elastico, che non scorre facilmente e che quindi può creare delle difficoltà.
Le cicatrici di riparazione hanno una “maturazione” lunga, ci vogliono 6 mesi/1 anno affinché siano stabili definitivamente, quindi abbiamo tutto questo tempo perché diventino perfette.
Ma cosa notiamo delle diverse cicatrici? Sicuramente vi sarà capitato di incappare in cicatrici rosse e particolarmente rilevate, in veri e propri cordoncini, in cicatrici piatte ma larghe, come se il tessuto si fosse allargato. Ognuno di noi e ogni zona del corpo danno origine a tessuto di riparazione diverso, quindi non dobbiamo pensare che ci siano persone soggette alla formazione di “brutte” cicatrici, dipende da tantissimi fattori.
Una delle situazioni negative più comuni è la formazione di aderenze tra cicatrice della pelle e tessuti sottostanti, la base del movimento corporeo è lo scivolamento dei diversi tessuti tra di loro, quando il tessuto di riparazione poco elastico e duro lo impedisce, ecco che può comparire la difficoltà nel movimento completo e il dolore.
Quindi cosa si può fare? Sicuramente massaggiare il tessuto di riparazione più volte al giorno con una crema leggermente grassa, l’effetto del massaggio generalmente non risiede nel tipo di crema ma nel movimento generato dalla frizione e “dall’impastamento” che eseguiamo, in questo modo possiamo ammorbidire il tessuto e farlo scorrere. L’altro consiglio è quello di usare spessori di silicone da applicare direttamente sulla cicatrice per comprimerla e modellarla.
Buon lavoro.
Silvia







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