Per il mio primo articolo dell’anno sul blog ho pensato di raccontarvi che obiettivi vorrei raggiungere quest’anno per i miei pazienti.
La motivazione di fondo rimane sempre la medesima e direi che quella non cambierà mai: proporre servizi sanitari utili, di alto livello, onesti e all’avanguardia. Ciò che mi spinge ogni giorno ad andare a lavorare è fare stare bene le persone, può sembrare presuntuoso, ma è così, la gioia dell’aiutare le persone a sentirsi meglio è davvero il massimo, accogliere la prima volta una persona che, per esempio, fa fatica a lavorare, si stanca molto più facilmente, non può più compiere alcune attività per il dolore alla spalla e vederla, dopo qualche seduta, entrare in studio con il sorriso, vale ogni singola fatica, e così molte altre situazioni. Per questo motivo anche quest’anno vogliamo dare il massimo.
Il primo obiettivo che ci siamo proposti è quello di creare un “circuito” di assistenza per la donna, dalla gravidanza, al post parto, alla gestione del neonato, senza dimenticare la ripresa fisica e mentale della mamma dopo questa esperienza intensa. Vogliamo che le mamme si sentano seguite e non abbandonate al rientro a casa, vogliamo che sappiano a chi chiedere aiuto in caso di necessità, vogliamo che riprendano la loro forma fisica e mentale al più presto e al 100%; per questo motivo in questo circuito siamo coinvolte: io come fisioterapista, la Dott.ssa Valeria Bongiorno, Psicologa e Psicoterapeuta, l’Ostetrica Noemi Croci, la Dott.ssa Viviana Marras, Biologo Nutrizionista.
Il secondo obiettivo è dedicato alle problematiche del piede, il mio collega Christian si sta specializzando sull’analisi dell’appoggio del piede durante il cammino, la corsa e la stazione eretta, l’incidenza del piede sulle problematiche di colonna vertebrale, la relazione con le catene muscolari e l’utilizzo di plantari correttivi.
Il terzo obiettivo riguarda chi soffre, come me, di mal di testa. Anche questo è un progetto in cui ripongo moltissima fiducia, probabilmente perché so cosa vuol dire non riuscire a lavorare perché la testa è in tilt, cosa vuol dire dover stare a letto, al buio, in silenzio. Nuovi corsi di approfondimento e specializzazione, in aggiunta a quanto già consolidato, sono certa che ci porterà un altro passo avanti.
In questo elenco non posso dimenticare il continuo aggiornamento sulle problematiche flebo-linfologiche, anche quest’anno faremo un passo avanti con tutte le novità scientifiche sul trattamento e le indicazioni.
Molti altri obiettivi ci frullano nella testa, questi sono solo i più importanti e imminenti, siamo carichi e attivi a 1000, come sempre, ancora di più per questo nuovo 2017 che sono certa ci porterà lontano.
Buon anno intenso a tutti.
Silvia







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