La scorsa settimana ho letto sul www.repubblica.it un interessante articolo su una nuova tendenza nel mondo del fitness, allenamento super fast, ovvero lezioni da 30 minuti ad alto ritmo. I principi alla base di questa proposta sono: la mancanza di tempo delle persone e l’aumento dell’intensità per rendere estenuanti i 30 minuti senza perdita di tempo; se vogliamo possiamo anche citare il concetto per cui sopra i 20 minuti l’allenamento diventa aerobico, ovvero inizia il consumo delle energie di riserva.
I presupposti sono, a mio avviso, più che reali e comprensibili, ma parliamo chiaro, chi può sostenere questo tipo di allenamento? sicuri che vada bene per tutti?
Se non abbiamo 1 ora di tempo da dedicare al nostro allenamento vuol dire che non siamo in grande forma, come pensiamo di poter “sopravvivere” a mezz’ora di allenamento “alla morte”? E poi a che stress sottoponiamo il fisico e le nostre articolazioni? Non saprei, io non sono troppo convinta di questa nuova idea, ma ovviamente sono pronta a ricredermi a fronte delle giuste e convincenti motivazioni.
Io, quantomeno per ora, rimango convinta del fatto che per eseguire un buon allenamento, soprattutto utile, serva del tempo corretto; per far lavorare bene la muscolatura e le articolazioni ci vuole concentrazione, tranquillità, ritmo adeguati, non solo l’intensità, altrimenti prendersi cura di noi stessi diventa un’altra delle mille cose da fare, da eseguire, da mettere in elenco della giornata, un dovere e non un momento di dedizione nei nostri confronti. In questo senso abbiamo davvero molto da imparare dalle arti marziali, per esempio.
Silvia







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