Dryneedling, la nuova frontiera della fisioterapia. ma cos’è?

Eccomi oggi a raccontarvi di un nuovo (per l’Italia) trattamento fisioterapico.

Del resto cosa ci si poteva aspettare da una fisioterapista tatuata, se non un trattamento che si esegue con gli aghi? 😉

OK, quindi cos’è questa roba strana?

Avete presente quando avete molto dolore alle spalle o al collo e toccandovi la zona trovate un punto, un grumo, uno “gnocco” che vi fa malissimo, che quando vi pizzicate con le dita vi fa vedere le stelle? Uno di quei punti per cui chiedete disperatamente al vostro compagno/a di farvi un massaggio e ne uscite peggio di prima? Ecco, quello è uno di quei punti che noi chiamiamo TRIGGER POINT, letteralmente “punto grilletto”, in parole molto semplici (evito volutamente la terminologia scientifica) sono fibre muscolari che non si “smollano”, che rimangono contratte e quindi si sentono come più “spesse”, ma la loro particolarità è che, purtroppo, il dolore che causano si può sentire in zone vicine, ma anche lontane da quel “grumo”, facciamo un esempio, un punto trigger sul collo può farci sentire dolore su tutto il braccio a volte fino alla mano, cavoli quanta strada!

Ebbene, cosa possiamo fare con gli aghi su questi punti? Metterceli dentro, ovvio, so che la cosa vi sembra assurda e super dolorosa e un po’ sadica, ma non lo è per nulla, pensate a quanto sono grosse e forti le nostre dita, e pensate a quando vi schiacciamo forte questi punti, bene, l’ago è decisamente molto più sottile e delicato delle nostre ditone, vi garantisco che non si sente minimamente la puntura, e non ha niente a che vedere con le iniezioni, l’ago è molto più sottile di quelli da siringa. La sensazione percepita è un dolore ben descritto nella zona di competenza di quel trigger point che piano piano tende a diminuire fino a scomparire. Cosa stiamo facendo? una cosa molto semplice andiamo a “punzecchiare” quel punto capriccioso per scioglierlo e farlo ritornare come prima. Semplice no?

Al primo momento, terminato il trattamento, la sensazione potrebbe essere quella di una botta, nei giorni seguenti si può sentire un indolenzimento, a volte anche fastidioso, ma passata questa fase, NECESSARIA, di guarigione si VOLA letteralmente.

E’ un trattamento adatto praticamente a tutti sportivi e non, ovviamente con le dovute precauzioni, cautele e attenzioni del caso, il motivo per cui BISOGNA affidarsi a mani esperte!

Io l’ho provato ed è una bomba davvero.

Chi di voi ha già provato?

Silvia

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About Me

Sono Silvia, Fisioterapista e Life Coach, ciò che mi piace di più fare nella vita è incontrare le persone e accompagnarle nel percorso del benessere con il sorriso e con il meraviglioso supporto della natura.

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